Due piani inclinati hanno la stessa altezza, ma il primo è lungo il doppio del secondo. Se e sono le accelerazioni con cui lo stesso oggetto scivola sui piani, quanto vale il rapporto tra .
Un piano inclinato generico lo possiamo rappresentare così
l’accelerazione che l’oggetto ha sul piano inclinato dipende dalla componente parallela della forza peso e dalla forza di attrito . Nel nostro caso particolare la forza di attrito è assente e i due angoli sono diversi perchè i piani inclinati (che rappresentiamo con dei triangoli rettangoli) hanno la stessa altezza, ma uno è lungo il doppio dell’atro, pertanto se la lunghezza del più corto è allora
A questo punto, grazie al secondo principio della dinamica, che ci dice
Per far scivolare sul pavimento una scatola di con una velocità costante, si applica una forza parallela al pavimento di intensità . Calcola il coefficiente di attrito dinamico tra la cassa e il pavimento.
Sulla cassa agiscono quattro forze, la forza peso e la reazione vincolare dirette verticalmente che si annullano a vicenda, poi la forza di attrito e la forza parallela al pavimento che fa scivolare la scatola. Nel testo dell’esercizio viene detto che la scatola si muove di moto a velocità costante, pertanto dal primo principio della dinamica, sappiamo che la risultante delle forze su di essa applicata è nulla e in particolare
e siccome queste hanno stessa direzione, ma verso opposto la relazione sui moduli diventa
Un viaggiatore in aeroporto trascina a velocità costante il proprio trolley con le ruote rotte applicando una forza di inclinata verso l’alto di . Il coefficiente di attrito dinamico tra il trolley e il pavimento è di . Calcola il modulo della forza di attrito fra trolley e pavimento. Calcola il modulo della reazione vincolare . Calcola la massa del trolley.
Sul trolley agiscono quattro forze, e siccome si muove a velocità costante, per il primo principio della dinamica sappiamo che la risultante delle forze è nulla. Le quattro forze in esame sono la forza esercitata dal viaggiatore
la forza di attrito
la reazione vincolare del pavimento
e la forza peso
Per cui
e pertanto
da cui
Sappiamo inoltre che il modulo della forza di attrito è legata alla forza perpendicolare, ossia alla forza che “tiene premuto” l’oggetto contro la superficie, tramite la formula
In questo esercizio tale forza è
per cui
Infine calcoliamo la reazione vincolare. Le forze che agiscono verticalmente sono la reazione vincolare e la forza del viaggiatore, dirette verso l’alto, e la forza peso diretta verso il basso, e la risultante di tutte e tre deve essere nulla, pertanto
Un oggetto si muove orizzontalmente a velocità costante nel verso positivo. Sull’oggetto agiscono tre forze , e , anch’esse orizzontali. La figura mostra i valori delle forze (in blu) e (in verde) al variare della posizione dell’oggetto
Disegna il grafico della forza al variare della posizione .
Per risolvere l’esercizio ricordiamo il primo principio della dinamica. Tale principio afferma che un corpo si muove di moto a velocità costante se e solo se la risultante delle forze ad esso applicate è nulla. Pertanto in ogni istante abbiamo che
Un oggetto si muove su una superficie orizzontale a velocità costante. Su di esso sono applicate una forza esterna orizzontale e la forza di attrito dinamico con la superficie. La figura mostra come varia nel tempo il modulo della forza di attrito.
Rappresenta in un grafico come varia nel tempo il modulo della forza esterna .
Per risolvere l’esercizio ricordiamo il primo principio della dinamica. Tale principio afferma che un corpo si muove di moto a velocità costante se e solo se la risultante delle forze ad esso applicate è nulla. Pertanto in ogni istante abbiamo che
L’unica forza che permetterebbe al corpo di muoversi di moto rettilineo uniforme è esattamente la forza che annulla sia la forza blu che la forza rossa. Infatti il primo principio della dinamica ci dice che un corpo si muove di moto rettilineo uniforme se e solo se la risultante delle forze applicate su di esso è nulla. Pertanto la terza forza deve avere le seguenti componenti
Già questo basterebbe a risolvere l’esercizio, in quanto la forza è stata determinata in maniera corretta, nonostante questo determiniamo anche modulo e direzione della forza. Per fare questo utilizziamo le proprietà dei triangoli rettangoli
Dario sale i gradini di una scala mobile, che a sua volta sale alla velocità di . La scala mobile è lunga e Dario impiega a salire dal piano inferiore a quello superiore. Con quale velocità Dario sale lungo la scala mobile?
Un’auto viaggia verso nord con una velocità di modulo . Un caravan viaggia verso ovest con una velocità di modulo . Qual è la velocità del caravan secondo il guidatore dell’auto?
Prima di procedere con la risoluzione dell’esercizio immaginiamoci di essere sull’auto. Noi, che stiamo viaggiando verso nord, vedremo il caravan sia spostarsi verso ovest (per effetto della sua velocità) sia spostarsi verso sud (per effetto della nostra velocità) pertanto la velocità del caravan sarà diretta verso sud-ovest. Per calcolare il modulo invece osserviamo che la velocità con cui si sposta verso ovest è esattamente la sua velocità, quindi , mentre la velocità con cui si sposta verso sud è la nostra velocità (cioè quella dell’auto), ossia . Pertanto con il teorema di Pitagora, siccome le due direzioni sono perpendicolari, possiamo calcolare la velocità complessiva
In un crash test, il sensore posto sul busto del manichino registra l’intensità della forza esterna totale che agisce su di esso. Il manichino è spinto in avanti dal motore dell’auto, con una forza di , e contemporaneamente è colpito di lato da una forza di . Quale intensità della forza registra il sensore? Quale angolo forma la forza totale registrata con la direzione di marcia dell’auto?
Sappiamo che sul manichino agiscono due forze perpendicolari, la forza del motore e la forza che lo colpisce di lato. Per calcolare l’intensità della forza registrata dal sensore, quindi l’intensità della forza risultante, utilizziamo il teorema di Pitagora, per cui
Per calcolare l’angolo invece utilizziamo le proprietà dei triangoli rettangoli, infatti le due forze formano un triangolo rettangolo con un cateto di e l’altro cateto di pertanto l’angolo lo possiamo trovare con l’arcotangente, ossia
Un’auto accelera partendo da ferma. La forza esercitata dal motore è riportata nel grafico. Dopo , l’auto raggiunge una velocità costante che mantiene per il resto del viaggio
Quanto vale la somma di tutte le forze d’attrito dopo dalla partenza?
Il primo principio della dinamica ci dice che un oggetto si muove di moto rettilineo uniforme se e solo se le forze ad esso applicate hanno risultante nulla. Pertanto se dopo l’auto si muove a velocità costante vuol dire che dopo quel secondo la somma di tutte le forze applicate alla macchina è nulla e pertanto le forze di attrito contrastano totalmente la forza del motore dell’auto, da cui